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Nota:
Il lattosio è lo zucchero naturalmente presente nel latte.
Durante la produzione di formaggio, circa l'80-90% del lattosio presente nel latte passa nel siero, andando a costituire una parte (approssimativamente il 5%) del siero stesso.
Il lattosio viene, quindi, recuperato dal siero attraverso i processi di concentrazione per evaporazione e di cristallizzazione sotto forma di alfa-lattosio monoidrato. Questo zucchero si ottiene per centrifugazione, per essere poi asciugato e macinato.
Esistono tre tipi di lattosio (v. glossario): il lattosio alimentare (edible), il lattosio raffinato ed il lattosio farmaceutico, ma, nella norma, i prezzi americani (v. tabella e grafici sottostanti) ed europei si riferiscono alla tipologia alimentare.
Il lattosio, in virtù del suo scarso potere dolcificante, compare come ingrediente in numerosi preparati alimentari, in modo particolare nel cioccolato e nei suoi derivati, ma anche in molti prodotti da forno e farmaceutici; trova utilizzo pure nel settore zootecnico.
Dal lattosio, inoltre, con appositi processi industriali, quali l'idrolisi (scissione per via enzimatica o catalitica del lattosio in glucosio e galattosio), il trattamento con enzimi o altri particolari processi (isomerizzazione catalitica), si ottengono numerosi derivati.
Tra i più noti e importanti possiamo citare il Lattulosio, il lattitolo e i GOS (galacto-oligosaccaridi), impiegati come prebiotici (sostanze in grado di favorire lo sviluppo di bifidobatteri e di batteri lattici nel tratto intestinale) in vari prodotti alimentari.
L'aumento della produzione di formaggio in USA determina la disponibilità di siero e quindi la possibilità di ottenere maggiori quantitativi di lattosio.
(La descrizione di questa pagina è stata approntata con il contributo del Dottor Pier Luigi Vecchia, Tecnologo Alimentare)
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